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Conoscere e visitare Lucera

Anfiteatro di Lucera

Una città ricca di storia

Se c’è una località che merita di essere conosciuta e apprezzata, anche se fuori dai circuiti turistici di massa, questa è Lucera, in provincia di Foggia. Sorge a 240 metri sul livello del mare, su un’ampia collina che domina il vasto Tavoliere delle Puglie e vanta origini antichissime, tanto che ne parla anche lo storico greco Polibio e dopo di lui Cicerone, Cesare, Livio. Proprio in epoca romana Lucera ebbe un ruolo storico importantissimo nelle guerre tra Romani e Sanniti.

Un borgo dalla ricca storia, dunque, dovuta anche alla posizione strategica nel territorio del Tavoliere. E proprio al periodo romano risale l’anfiteatro fatto realizzare per celebrare l’età augustea e scoperto nel 1932. Si tratta di un anfiteatro di notevoli dimensioni, tale da poter ospitare anche 18.000 spettatori, il cui accesso era costituto da due portali collocati in direzione della città e di Foggia. Anche il periodo medievale ebbe una certa importanza per Lucera e ha lasciato diversi segni sul territorio, in particolare la Cattedrale di Santa Maria Assunta, consacrata nel 1302 e caratterizzata da uno stile gotico–angioino indubbiamente espresso dalla facciata asimmetrica, dalla torre campanaria e da un rosone posto sulla facciata. All’interno le tre absidi, una per ogni navata, sono in pieno stile gotico.

Non dimentichiamo che Lucera ha avuto un’importanza fondamentale nella pratica della transumanza, la migrazione stagionale di greggi e mandrie dalla montagna alla pianura e viceversa, essendo posta lungo il tratturo Pescasseroli – Candela. La Regia Dogana della Mena delle Pecore, il regolamento che permetteva la riscossione dei proventi derivanti dalla transumanza, fu istituita a Lucera nel 1447 dal re Alfonso I d'Aragona. Dal 1579 al 1806 la città fu inoltre capoluogo della Capitanata, regione storico culturale della Puglia, e del Contado del Molise.

Luoghi di interesse

La fortezza svevo–angioina fu eretta a scopo difensivo nel XIII secolo e oggi è area archeologica di grande interesse poiché vi sono visibili i segni di antiche civiltà neolitiche, romane, sveve, oltre a condotti idrici, resti del Palatium di Federico II, del palazzo di Carlo I d'Angiò (colui che face edificare la Fortezza) e di una chiesa dedicata a San Francesco d’Assisi.

Da visitare anche il Museo Civico che conserva preziosi oggetti soprattutto dell’epoca romana e medievale come un mosaico a pavimento, monete, vasellame e molti quadri della scuola di Posillipo. Il museo è ospitato nel settecentesco palazzo De Nicastri e fu istituito nel 1905. Probabilmente è il luogo che maggiormente testimonia la storia dell'antica colonia romana del 314 a.C. e delle epoche che l'hanno di volta in volta trasformata.

Una tappa d'obbligo è Piazza della Repubblica che, coi suoi palazzi, trasporta il visitatore nella Lucera dell'Ottocento e che ospita Vico Ciacianella, il secondo vicolo più stretto d'Italia (il primato lo detiene la marchigiana Ripatransone). Ricordiamo poi Piazza del Carmine, costellata di palazzi del Settecento, e Corso Garibaldi, una delle vie principali del vecchio borgo. Per motivi di spazio ci fermiamo qui, ma Lucera è ricca di chiese, palazzi nobiliari e teatri, tutti da visitare. 

Folclore e gastronomia

A Lucera molto sentita è la Festa dell’Incoronata in onore di Santa Maria Patrona. Le celebrazioni, che avvengono il 14, 15 e 16 agosto, hanno origini molto antiche, risalendo, probabilmente al periodo angioino. Il corteo, che originariamente aveva luogo il 14 agosto ma che è stato poi anticipato di qualche giorno, rievoca l’importante momento storico di consegna delle chiavi da parte di Carlo II d’Angiò all'icona trecentesca della Vergine Maria. Oggi è il vescovo a consegnare le chiavi. Tra celebrazioni religiose solenni, momenti di spettacolo, folklore, musica e danza, questi giorni sono vissuti significativamente dalla popolazione e dai turisti.

Per quanto riguarda la cucina tipica di Lucera, essa è povera ma nutriente e si basa sui prodotti agricoli locali e sui metodi di preparazione di una volta. Regina indiscussa è la pasta fresca (le orecchiette e i troccoli) prodotta a mano e condita con ortaggi freschi di stagione, broccoli, cime di rape e cardi. Non mancano alcune peculiarità come involtini di interiora, chicchi di grano cotto e formaggi freschi e stagionati. I dolci,infine, sono legati alle festività religiose: torroncini di mandorle e cartellate (con impasto a base di olio e vino bianco) a Natale, mentre a Pasqua gusteremo la tipica ciambella e la pizza farrata con ricotta, cedro e cannella.

Come arrivare a Lucera: per chi viene da nord, con la A14 Bologna–Bari, uscire al casello di Foggia e proseguire sulla S.S. 17 Foggia–Campobasso. Per chi viene dalla Taranto-Bari A14, uscire al casello di Foggia e proseguire come sopra. Per chi viene in treno, dalla stazione di Foggia – sulla direttrice Roma – Bari – Lecce, prendere un treno regionale per Lucera. Infine per chi viene dall’aeroporto di bari, proseguire con autobus della linea SEAP.