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Carpino Folk Festival: suoni e tarantella nel Gargano

Carpino, terra di musica e memoria popolare

Carpino, piccolo borgo incastonato nel promontorio del Gargano, accoglie ogni estate coloro che desiderano immergersi nella musica popolare pugliese e respirare un’atmosfera di cultura antica. Il Carpino Folk Festival rappresenta un ponte fra memorie collettive e interpretazioni contemporanee, offrendo un’esperienza unica fatta di canto, danza, territorio e convivialità. Qui la tarantella garganica, il canto di tradizione orale e i tamburelli dialogano con ulivi secolari, vicoli in pietra e panorami che disegnano orizzonti dal mare all’entroterra. Chi sceglie Carpino per il Festival non visita semplicemente un evento musicale, ma partecipa a un racconto sonoro e visivo che intreccia comunità, territorio e arte vivente. In queste pagine scoprirai come nasce la tradizione della tarantella garganica, cosa offre il festival 2025 e come un viaggio nel Gargano può diventare molto più che una vacanza: un’immersione nella radice stessa di una cultura che vibra ancora oggi.

Radici sonore e strumenti della tarantella garganica

La tarantella del Gargano affonda le sue radici in pratiche sociali antiche: una danza collettiva che unisce gesto, ritmo e voce. Non è mero folklore da vetrina, bensì un’espressione viva di una comunità che attraverso il corpo e la musica racconta emozioni, riti e relazioni. In questo contesto, la tradizione orale affianca l’innovazione: ogni canto può essere arricchito da varianti improvvisate, pur restando riconoscibile. 
Gli strumenti tradizionali sono pilastri di questo linguaggio musicale. La chitarra battente, con la sua incisività ritmica, apre il dialogo insieme al tamburello che scandisce il tempo; il violino e le castagnette completano l’arpa sonora, creando un intreccio di melodia e percussione che trascina partecipanti e ascoltatori in una danza collettiva. Il canto alterna parti soliste e coro, in richiami e risposte che esaltano la partecipazione.  
Partecipare al Carpino Folk Festival significa potersi avvicinare a questi strumenti: i laboratori didattici permettono di sperimentare tamburello e chitarra battente, guidati da maestri della tradizione. Anche chi è principiante può apprendere i primi rudimenti, lasciarsi prendere dal ritmo e partecipare alla festa. Il confine tra palco e pubblico si assottiglia: è comune che chi ascolta entri in cerchio, muova i passi, prenda parte alle danze. In questo modo si fondono identità locale e partecipazione attiva, e ogni edizione del festival si rinnova con la forza del presente.

Programma 2025 e connessioni con artisti, territori e partecipanti

L’edizione 2025 del Carpino Folk Festival si svolge dal 6 al 10 agosto nel centro storico di Carpino e nei suoi spazi principali, a conferma dell’importanza attribuita a concerti, laboratori, incontri e itinerari culturali. Il tema scelto – “Apri gli occhi … Guarda al Futuro” – mette in dialogo tradizione e visione contemporanea, con una particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e alla valorizzazione delle identità locali.  
Il cartellone musicale comprende nomi di rilievo: Alborosie & Shengen Clan, Enzo Gragnaniello, Cantori di Carpino, BandAdriatica, Carmine Padula & Antonio Pizzarelli, Ars Nova Napoli & Daniele Sepe, Fior di Velluto, Duo Popolare e I Solisti di Montemarano.  
Oltre ai concerti serali, il festival offre workshop di danza e strumenti, sessioni di canto, reading, presentazioni di studi sulla musica popolare e momenti di degustazione dei sapori garganici (olio, formaggi, prodotti agroalimentari locali). È previsto anche un evento speciale nella Foresta Umbra e un’anteprima a Bologna il 21 giugno
Un aspetto distintivo è il forte legame con il territorio: gli itinerari suggeriti includono visite a Vico del Gargano, Rodi Garganico, alla Foresta Umbra e ai Laghi di Lesina e Varano. In questo modo chi partecipa non vive solo il festival, ma esplora il Gargano in profondità, scoprendo paesaggi, borghi, natura e sapori.  
La dimensione partecipativa è centrale: molte attività sono progettate per coinvolgere direttamente il pubblico. Sarà possibile partecipare a danze collettive, sessioni in strada, improvvisazioni condivise, e godere di momenti di incontro con i maestri e i ricercatori della musica popolare. È proprio questo carattere inclusivo e aperto che rende il Carpino Folk Festival un punto di riferimento non solo per appassionati, ma anche per chi cerca un’esperienza autentica e immersiva nel cuore del Gargano.

Viaggio, itinerari e consigli pratici per vivere Carpino in Folk

Per un’esperienza completa, il viaggio verso Carpino può iniziare da città come Foggia (raggiungibile in treno) da cui proseguire con bus locali o auto a noleggio. Gli aeroporti di Bari e Foggia sono i riferimenti più plausibili per voli nazionali e internazionali. Sul territorio, la rete di trasporti è integrata: è consigliabile verificare le tratte bus stagionali in prossimità del festival.  
Durante i giorni del festival conviene dormire nei borghi interni (Carpino, Vico del Gargano) per essere vicini alle piazze, oppure alternare soggiorni in località costiere (Rodi, Vieste) per godersi il mare. Le strutture ospitali includono B&B tipici, case in pietra e alloggi rurali, mentre la cucina locale offre piatti autentici come pane, olio extravergine, formaggi, agrumi e specialità garganiche.  
Porta con te un abito comodo per ballare, scarpe leggere, una borraccia riutilizzabile e un piccolo telo per la piazza. La partecipazione ai concerti è gratuita in molte serate, ma è bene anticipare l’orario per non perdere le performance di punta.  
La sostenibilità è un valore fondante: muoversi a piedi o in bici per gli spostamenti brevi è preferibile, così come scegliere prodotti e artigianato locali, ridurre la plastica e rispettare i luoghi.  
Se vuoi approfondire dettagli su orari, mappe, scalette e biglietti, ti invito a consultare il sito ufficiale del festival e i canali social. Al momento le informazioni per l’edizione 2026 non sono ancora annunciate.

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