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Puglia non solo mare: Parco del Gargano e delle Murge

Parco della Murgia Materana

Parco del Gargano

Coloro che pensano alla Puglia, per via del suo splendido mare che in questi ultimi anni è stato fortemente rivalutato soprattutto nel Salento; oppure per essere terra spirituale meta di pellegrinaggi per pregare Padre Pio; o anche terra di sapori antichi, dove la gastronomia rispetta tradizioni tramandati da generazioni; forse non hanno anche presente il fatto che questa regione ha delle spettacolari bellezze naturali. Non solo le importanti Grotte di Castellana sono da richiamo, ma anche il Parco del Gargano ed il Parco delle Murge.

E’ noto il fatto che la Puglia conserva preziose testimonianze del suo passato che oggi sono possibili ammirare andando alla scoperta dell’architettura del Barocco Leccese, ma anche antichi manieri e torri, nonché raccolte di oggetti presso musei e collezioni private. Così come gli amanti delle tradizioni, dei riti, degli usi e costumi, possono in questa terra imparare a conoscere quanto è stato ereditato da tempi remoti: basti pensare alla pizzica e a tutte le importanti manifestazioni di piazza che fanno assaporare riti ancestrali, come quello del pane ad esempio.

Ma tornando alle bellezze della natura che ci sono in Puglia, il Gargano riassume a se, una teoria di immagini che formano una sorta di immaginario collettivo che si espande dalla Foresta Umbra, alle casupole di calce bianca, al mare limpido, alle piccole isole Tremiti: luoghi questi che compongono un interessante puzzle di habitat e biodiversità originate centinaia di milioni di anni fa, quando il Gargano era ancora una isola separata dal resto dell’Italia. Con un lunghissimo processo che ha visto il formarsi di lagune prima e terraferma poi, questo spazio si sarebbe unito alla penisola così come lo conosciamo adesso, ma sempre è rimasta la sua anima di isola verde costellata da laghi costieri e da una corolla di piccole isole dirimpetto. 

Il Parco del Gargano si estende all’interno del promontorio ricco di foreste di lecci e pini che si alternano a coltivazioni di frutteti di varia natura che degradano fino al mare dove, la costa sabbiosa nella parte nord, si trasforma man mano che si scende verso sud, in alte falesie di origine calcarea che, spesso, offrono spazio a minuscole baie di finissima sabbia. L’interno del parco è costituito dalla famosa Foresta Umbra con pini e faggi, che è il vero fulcro di questa zona protetta, ridondante di rigogliosa vegetazione che ne fanno una delle mete del turismo naturalistico del Sud Italia. Qui, i viaggiatori potranno godere della bellezza di alcuni centri divenuti famosi per le loro peculiarità: piccole viuzze tortuoso che si dipanano tra bianche case che hanno mantenuto la loro antica conformazione architettonica. E’ sufficiente sostare a Peschici, Vieste e San Menaio per avere conferma.

Parco delle Murge

Di differente configurazione naturale, il Parco delle Murge che può senz’altro considerarsi uno tra i più scenografici paesaggi rupestri della nostra penisola dove è possibile scoprire l’arcaica unione tra l’uomo e la natura.  Il Parco delle Murge si trova a Matera, in Basilicata ma solo pochi chilometri lo separano dalla Puglia. Al suo interno si può visitare il Parco Regionale Archeologico delle Chiese Rupestri del Materano, che viene più comunemente denominato, Parco della Murgia Materana. La caratteristica del suo territorio è che è composto in gran parte da una tenera roccia costituita da solchi che hanno prodotto, grotte, rupi, gravine e forre spesso, in passato, utilizzate dall’uomo che in quegli spazi, fin dalla preistoria, ha trovato riparo. Questo territorio è visibile viaggiando tra Montescaglioso, Ginosa e Matera, dove si possono vedere anche i famosi ‘Sassi’, patrimonio UNESCO dell’Umanità.

Come si è scritto prima, la Murgia fu abitata sin dalla preistoria e testimonianze di questo la si può trovare nella Grotta dei Pipistrelli risalente all’era Paleolitica e nei resti del villaggio di Murgecchia, di epoca Neolitica. Reperti di quel periodo sono raccolti e visibili presso il Museo Nazionale di Matera. Gli archeologi hanno determinato la possibilità che in quei secoli questo territorio fosse vissuto da pastori che avevano fatto di quelle caverne naturali, la loro dimora. Abbondante, nel Parco, la flora che include oltre novecento specie che si trovano all’interno di un’aera di ottomila ettari di territorio, di cui circa un centinaio rare e rarissime.

Ma c’è anche il Parco Nazionale dell’Alta Murgia, creato nel 2004 e che è un’area naturale che si trova tra Barletta, Andria, Trani e Bari. Sono circa sessantottomila gli ettari che compongono questa area protetta che include la parte più elevata dell’Altopiano. All’interno del Parco, una delle più importanti attrazioni che richiamano i turisti, è Castel del Monte. Gli amanti della natura invece, possono visitare la Foresta di Mercadante a Cassano e il Pulo di Altamura che è la più imponente dolina carsica di questo territorio e valle dei dinosauri.  Imperdibili anche le Gravine, di origine carsica, e il Bosco Difesa Grande che si estende per tremila ettari ed è un significativo polmone verde di tutta la regione.  Meritano di essere visitate anche le costruzioni rupestri, chiamati ‘jazzi’ che venivano sfruttate all’epoca delle transumanze che avvenivano in loco e che erano sedi provvisorie per pastori e mandriani.

E’ sufficiente pensare al Parco del Gargano e al Parco dell’Alta Murgia, per trovare ulteriori stimoli per organizzare un viaggio in Puglia, magari ospiti in un’antica masseria rimodernata con tutti i comfort che offra le specialità culinarie tipiche della zona.