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Raduno dei Cortei Storici a Gravina in Puglia

Vista di Gravina in Puglia

La passione per il passato

Una rassegna storica evocativa: è questo il modo in cui solitamente si definisce il Raduno dei Cortei Storici di Gravina in Puglia (in provincia di Bari), giunto alla XIV edizione, anche se in realtà esso è molto di più. Chi soggiorna a Gravina nel periodo del Raduno, che si svolge ogni anno durante la terza settimana di settembre, non solo ha la possibilità di assistere alla rappresentazione scenica di un momento importante per la storia del comune pugliese, ma ha anche l'opportunità di respirare a pieni polmoni l'atmosfera dell'epoca medievale, coglierne i dettagli, saggiarne lo spirito riproposto con veridicità e cura in ogni suo aspetto. Un viaggio che non tenta di svelare il passato, ma che lo ricostruisce e lo rende vivo e fruibile al grande pubblico.

Il Raduno dei Cortei Storici di Gravina è organizzato dall'associazione culturale Centro Studi Nundinae. Il nome del centro viene dal calendario romano, dove ogni giorno era distinto da una lettera che andava dalla A alla H. Questo gruppo di otto giorni veniva appunto chiamato Nundinae. Questo riferimento mostra la propensione del Comune alla conservazione di un passato archeologico di cui il territorio, ed in particolar modo la zona di Petragna, porta ancora i segni.
La volontà di preservare l'essenza storica di Gravina, di ricordarne la predominanza commerciale e produttiva, peculiarità che la resero sin dall'epoca dei Bizantini meta delle brame di conquista di tutti i popoli, è da sempre fra gli obiettivi primari del Centro Studi Nundinae, che ha voluto recuperare uno dei momenti più significativi per la sua comunità, ovvero il passaggio di proprietà del feudo di Gravina dal sovrano Carlo II d'Angiò al conte francese Giovanni di Monfort. Un recupero, questo, che non è solo osservazione, ma partecipazione: ogni anno viene messa in scena la solenne cerimonia del passaggio di proprietà, avvenuto il 15 agosto del 1289.

Dopo il primo raduno del 2002, l'evento è stato inserito all'interno del Programma delle Attività Culturali promosse dalla Regione Puglia, assumendo in questo modo rilevanza internazionale, e la stessa associazione Nundinae, grazie al suo impegno nell'organizzazione di eventi storico-culturali, è stata accolta all'interno del Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche, oltre ad aver ottenuto a Cracovia il prestigioso "Benemerito del Turismo e dell'Ospitalità - una vita per il Turismo", riconoscimento europeo che contraddistingue le realtà impegnate in campo storico, culturale e turistico.

Oltre alla partecipazione al Raduno, gli appassionati della storia e della cultura possono accedere al museo-mostra permanente allestito dalla stessa Nundinae a Gravina: un percorso che conduce alla scoperta degli abiti e delle armature utilizzate in periodo medievale. La maggior parte degli abiti sono stati realizzati ex-novo a seguito di una rigorosa ricerca eseguita su iconografie originali del XIII secolo. Lungo il percorso non mancheranno i ricordi delle edizioni trascorse, che evidenziano l'impegno dell'intera comunità a non lasciar svanire non solo la storia del territorio ma soprattutto le tradizioni e la cultura gravinesi.

Il programma 2016

Il raduno dei Cortei Storici consiste in un evento di tre giorni durante i quali le corti, le vie e le piazze di Gravina assumeranno le sembianze che possedute durante il XIII secolo. Per ottenere un risultato veritiero e spettacolare tutta la cittadinanza si mobilita, divenendo parte integrante della scena che trova nel mercato medievale e negli accampamenti il suo culmine. I vicoli del borgo nelle giornate del 16, 17 e 18 settembre si popoleranno anche quest'anno di sovrani e dignitari di corte, sbandieratori e cavalieri, armigeri e fanti, falconieri, cantastorie, giullari e musici, ed altre centinaia di comparse in costumi dell'epoca.

Quest'anno a partecipare saranno 24 gruppi, fra cui ricordiamo il Gruppo Storico Fratellanza dello Scorpione, gli Spadaccini di Assisi, il gruppo Storico Fanfara Antica Città di Paliano, i timpanisti Nicolaus Barium, gli Sbandieratori di Oria, i Cavalieri dell'Ordine militare e Ospitaliero di San Lazzaro di Gerusalemme e gli Sbandieratori e Musici di Altilia

Le danze si apriranno venerdì 16 settembre alle 20:30 con una cena medievale, seguita da uno spettacolo, che si svolgerà all'interno del Chiostro di san Sebastiano.
La giornata di sabato vedrà protagonisti una serie di spettacoli itineranti che, partendo dal rione medievale, animeranno tutto il centro storico con danze storiche, musici, sputafuoco e giullari. Ovviamente non mancheranno banchi gastronomici per una festa all'insegna anche del buon e gustoso cibo. Alle ore 19, in particolare, tamburi e banditori annunceranno alla città l'arrivo di Carlo II d'Angiò. Gravina sarà, fino a mezzanotte un museo vivente a cielo aperto, un angolo di storia pronto ad essere vissuto da tutti coloro che vi parteciperanno.
L'appuntamento della rassegna è quindi per la mattina di domenica 18 settembre, alle ore 10:30, presso il Chiostro di San Sebastiano dove si raduneranno tutte le delegazioni dei partecipanti che, in corteo, proseguiranno lungo via San Sebastiano, per poi passare a Via Marconi e proseguire sino alla Calata San Michele della Grotte.Alle ore 11:00, presso la Chiesa di San Michele delle Grotte, ci sarà la benedizione degli stendardi delle delegazioni le quali si ritroveranno alle 17:00 presso il Castello Svevo dove, insieme ai rappresentanti istituzionali, saranno accolte dal Presidente dell’Associazione Nundinae, dal Presidente della Fondazione Santomasi e da tutta l’amministrazione del comune di Gravina. Dopo i saluti il corteo procederà, intorno alle 18:00, verso Viale Regina Margherita, per poi prendere C.so Aldo Moro, Via Garibaldi, Piazza Arcangelo Scacchi, C.so V. Emanuele, Via Marconi e Piazza Notar Domenico.Il corteo si riunirà in Piazza Benedetto XIII dove avrà luogo il Cerimoniale Regio e l'investitura ufficiale di Giovanni Conte di Montfort a Signore di Gravina.