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5 cose da vedere a Bari

Veduta di Bari al tramonto

Una città, tanta ricchezza

Bari, capoluogo pugliese, è una città in grado di offrire ai numerosi turisti che la scelgono come meta per una vacanza estiva, o per un weekend all'insegna del relax, un patrimonio composto non solo da testimonianze storico-artistiche, ma anche da meraviglie naturali e da un lungomare sorprendente. A completare il tutto, nei dintorni della città i turisti che soggiornano lungo i villaggi della costa pugliese possono scegliere tra feste, percorsi enogastronomici, sagre e mercatini dedicati all'artigianato locale. Sono stati gli anni '90 a rappresentare il periodo della rinascita dal punto di vista turistico, grazie ad una serie di interventi di restaurazione che le hanno regalato un'atmosfera sicuramente più suggestiva. La città è idealmente suddivisa in 3 parti. Se Bari Vecchia si caratterizza per il suo centro storico, a sud si trova il quartiere murattiano, vero e proprio cuore della città moderna, nella quale si trovano vie dedicate allo shopping che proseguono fino al lungomare. Infine, la periferia, la zona più turistica, si estende a semicerchio intorno al centro.

 

Arte sacra e storica

Una particolare importanza all'interno della città è rivestita dagli edifici sacri, di cui i più famosi sono sicuramente la Cattedrale di San Sabino e la Basilica di San Nicola. La Cattedrale, ospitante le reliquie del Santo, è stata realizzata in piena epoca bizantina, all'inizio dell'anno 1000; successivamente, la costruzione fu rasa al suolo, per poi venire ricostruita.I lavori hanno portato ad una modifica della struttura originaria seguendo i principi dello stile romanico-pugliese. Questo edificio si distingue per la sua ampia navata, per la cupola che raggiunge i 35 metri di altezza e, all'interno della chiesa, per la presenza dell'icona della Madonna Odigitria. Nell'abside settentrionale è possibile ammirare affreschi risalenti al XIII e XIV secolo. Inoltre, grazie a recenti lavori di scavo, sono stati riportati alla luce alcuni resti del pavimento a mosaico originario. 

La Basilica di San Nicola, chiesa dedicata al Santo protettore di Bari, è stata realizzata tra il il 1089 e il 1197. La sua struttura "massiccia" trasmette ai turisti che si accingono a varcarne la soglia una sensazione di solidità, ma non mancano dettagli ornamentali di grande pregio tra i quali si segnala la presenza della Porta dei Leoni, posta sul lato nord, le cui decorazioni sono costituite da bassorilievi che riprendono scene cavalleresche. Entrando nella chiesa, a lasciare senza fiato sono gli altissimi archi trasversali posizionati sopra a capitelli riccamente scolpiti. Sono 3 le navate presenti, con quella principale realizzata in stile barocco. Da ammirare anche il tabernacolo in pietra, una scultura medievale realizzata nel 1550, e il trono del Vescovo, conosciuto anche come "Cattedra di Elia". La realizzazione di questo edificio è legata ad alcune leggende. Cè, ad esempio, chi ritiene che la sua nascita sia da far risalire alla volontà da parte dei committenti di creare un edificio che potesse ospitare le spoglie del patrono (si trovano nella cripta monumentale) e chi, invece, lo indica come il luogo destinato a conservare il Sacro Graal, ossia il calice utilizzato da Cristo nel corso dell'ultima cena.

Bari presenta anche numerosi musei, il più conosciuto dei quali è rappresentato dalla Pinacoteca Provinciale, situata nelle sale del Palazzo della Provincia. Nel museo, realizzato nel 1928, si trovano diverse opere strettamente legate alla storia della città, alle quali si sono aggiunte testimonianze provenienti da altri musei, gallerie e chiese, ma anche da conventi e gallerie. I visitatori hanno così la possibilità di vivere pienamente la storia di Bari, coprendo un lungo periodo che include anche il Novecento. Tra le opere principali si ricordano quelle realizzate da artisti del calibro di Tintoretto, Veronese, Bellini e De Nittis. All'interno del Palazzo della Provincia la Pinacoteca "Corrado Giacquinto", come indica il nome, è stata dedicata al pittore pugliese vissuto nel '700. Si tratta di una galleria d'arte medievale e moderna che non presenta solo dipinti e icone appartenenti al territorio pugliese, ma anche opere venete e napoletane. Il fatto di essere situata all'ultimo piano del palazzo consente ai turisti di godere, oltre che delle opere stesse, di un'invidiabile vista sul lungomare.

Dal castello al lungomare

Edificato in epoca romana con finalità difensive, il Castello Normanno-Svevo si trova appena al di fuori del perimetro di Bari Vecchia con la parte nord che si affaccia sul mare. Nell'XI secolo i bizantini lo hanno incorporato in un sistema di fortificazione. Il complesso è stato oggetto di ristrutturazione su desiderio di Federico II, portandolo ad essere un edificio molto più simile ad una comune residenza. Per entrare nel castello è necessario attraversare il ponte sospeso su un fossato. Il cortile interno, realizzato a pianta quadrata, presenta delle caratteristiche rinascimentali, mentre, a piano terra, si trovano la Gipsoteca e l'archivio, all'interno di una sala che si distingue per la sua volta a botte. La Gipsoteca propone una collezione permanente di sculture in gesso, riproduzioni di alcuni tra i principali edifici di culto della Puglia. Salendo al piano superiore si incontrerà la Soprintendenza ai beni architettonici storici e artistici della regione.

Infine, soprattutto per chi sceglie di visitare Bari nei mesi estivi, il lungomare che si estende a partire dalla rotonda di piazza Armando Diaz costituisce un luogo unico e affascinante che permette di affrontare un percorso vista mare fino al lungomare Armando Perotti. Sono comprese, in questa zona, numerose arterie cittadine, con vie molto note quali Via Imperatore Augusto e Via Nazario Sauro. A rendere ancora più piacevole una passeggiata sul lungomare è la presenza di diversi edifici di importanza storica e diversi edifici "di rappresentanza", tra i quali è possibile ricordare il Palazzo della Provincia e la caserma del Comando dei Carabinieri.